Crioterapia per emorroidi come pratica non invasiva
Qui di seguito desideriamo spiegare agli interessati in cosa consiste quella particolare pratica medica, chiamata
crioterapia per emorroidi, la quale rappresenta un interessante metodo ambulatoriale che, nel corso del tempo, è riuscito a svilupparsi molto, raggiungendo risultati assolutamente impensabili.
Negli anni Ottanta, per esempio, era particolarmente diffusa la tecnica della sonda criogenica, che veniva applicata ad un'ampia porzione del retto senza possibilità di controllo, oggi, invece, grazie alla
crioterapia selettiva possiamo decidere su quali noduli emorroidari (interni, o prolassati) intervenire, isolandoli dalle mucose sane, mediante una speciale legatura, che ci consente di
trattare solo le zone scelte, senza dover necessariamente coinvolgere la parete del retto. Tutto ciò produce una serie di
vantaggi riassumibili nei seguenti punti:
- possiamo adottare un'anestesia localizzata su ogni singolo nodulo;
- internamente non resteranno punti di sutura né metallici, né a filo;
- non sarà necessario lasciare cicatrici stenosanti, perché la parete rettale non viene coinvolta in alcun modo;
- non esistono rischi di lesioni sfinteriali;
- dopo l'intervento ogni paziente è perfettamente in grado di riprendere subito le proprie attività.
La
crioterapia selettiva rappresenta, dunque, una sorta di connubio tra la
crioterapia tradizionale e la
legatura elastica delle emorroidi . Queste due tecniche se prese singolarmente mostrano alcuni inconvenienti, ma se associate sono in grado di far convergere le caratteristiche migliori dell'una e dell'altra: il più grande vantaggio di questa pratica, come detto, consiste nel fatto di poter intervenire solo ed esclusivamente sui noduli interessati. In questo modo diviene una
metodica poco invasiva, eseguibile in ambulatorio.
Lo studio del
Dottor Mario Petracca propone ottimi interventi di
crioterapia per emorroidi: chiunque fosse interessato a saperne di più, è invitato a visitare questo
link.