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come si formano

Le cause

Le malattia emorroidaria può avere un’origine ereditaria o costituzionale ma, generalmente, le cause del suo insorgere sono purtroppo poco chiare. Probabilmente in certi casi dipendono anche da fattori genetici, vista la ricorrenza di tale patologia in più elementi del medesimo nucleo familiare. Inoltre, se esiste una familiarità, oltre che per la patologia emorroidaria, anche per problemi circolatori come le varici agli arti inferiori o il varicocele, allora è più probabile che tale problema si presenti.

Un altro elemento che aggrava le emorroidi è la stitichezza, a causa dell'azione irritante che potrebbero avere su questa zona le feci particolarmente dure e le forti spinte per evacuare.

Le ipotesi sulle cause della malattia sono molte, ma tra le più diffuse ricordiamo anche l'età, le diarree più o meno croniche, l'eccessivo abuso di lassativi. 

La progressione della patologia

Le diverse forme di emorroidi "patologiche" vengono classificate anche secondo il livello di gravità della patologia. La classificazione di Goligher (1975) descrive quattro gradi di patologia delle emorroidi, in base all'accentuazione del loro prolasso:

  • I° grado: Sono noduli emorroidari allo stato iniziale che non riescono a fuoriuscire dall'ano durante le spinte della defecazione, posso però anche sanguinare. Si possono individuare solo mediante anoscopia o esplorazione rettale; 
  • II° grado: Prolasso della sottomucosa. I noduli fuoriescono durante le spinte della defecazione diventando visibili e si riducono subito quando finiscono gli sforzi;
  • III° grado: Distensione del legamento di Parks. I noduli emorroidari fuoriescono dall'ano durante le spinte della defecazione e rimangono fuori sino a quando non vengono ridotti manualmente. Rimangono poi all'interno fino alla successiva defecazione;
  • IV° grado: Completo sfiancamento del legamento di Parks. I cuscinetti emorroidari sono sempre all’esterno del canale anale e non rientrano spontaneamente. Se vengono ridotti manualmente si ripresentano all'esterno anche senza effettuare alcuno sforzo. 

Questa scala di valutazione delle emorroidi è indicativa di solo uno degli aspetti della malattia. L'importanza di una malattia può essere vista anche in scala del disagio recato al paziente o rispetto all'entità del sanguinamento.

Alcuni dei pazienti anziani non incontrano particolari "disturbi" anche in presenza di emorroidi di alto grado, e quindi sono convinti di non aver bisogno di ricevere alcun trattamento.

È da tenere presente che, nelle donne, le variazioni indotte dal ciclo mestruale possono influire sulle dimensioni dei noduli emorroidari.

Le emorroidi possono inoltre presentarsi nei seguenti modi: 

  • emorroidi marginali accompagnate da ematomi, rigonfiamenti venosi più o meno sviluppati e ricoperti da cute.
  • merische, cioè pieghe cutanee accompagnate da emorroidi interne, esiti di altra patologia anale. Non hanno significato patologico.
  • ematoma anale
  • edema perianale o trombosi emorroidaria esterna

 

 

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